Sono Un libro, un racconto scritto a più mani, sono una creatura che nasce e prende forma e cresce dentro e fuori di Voi, di Noi... Sono un luogo di incontro, una magica miscelazione delle Nostre e Vostre fantasie più recondite, SONO IL REGNO DELL' OBLIO

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-= LINKs =-

Panna Acida
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Il regno dell'oblio Principali autori
*Birba* sovrana del regno delle marachelle
*Masti* sovrano assenteista del regno delle marachelle
*Gabber* realizzatore di sogni
*Il giga* il super vice, che trama...
*Robertina* la più assidua co-scrittrice
*Chicchetta*la fata dei fior di loto

Il regno dell'oblio il protagonista
*The president* il principe incantato...

Il regno dell'oblio comparse

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-= pagine ingiallite dal tempo =-
oggi
dicembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003

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-= VARIE ed eventuali =-
Siamo un gruppo di amici di rete che forse si annoiano e non sanno che fare, resta il fatto che si è creato IL REGNO e abbiamo iniziato a raccontarne la storia per gioco e allora perchè non farlo così, perchè non scriverne un libro....

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giovedì, agosto 14, 2003

A gentile richiesta...LA LUNGA STORIA DEL REGNO DELL'OBLIO

C'era una volta un giovane ed aitante uomo, pienodi coraggio,con un enorme cuore e tantissima gentilezza nei modi, nelle parole e nello sguardo...

Il nostro uomo, altrimenti chiamato Tonino, vagava per le più svariate dimensioni bloggistiche in tutte le direzioni e nord sud oves est riempiva di tenere attenzioni e di carezze ogni fanciulla nella quale avesse la fortuna di imbattersi...

Tonino, altrimenti chiamato il president, soleva chiamare ogni fanciulla principessa e da lì nacque in tutte la pura convinzione che lui fosse un principe, si forse non proprio il principe azzurro, magari un po' candeggiato e con una moto nera al posto di un cavallo bianco, ma comunque un principe...

Ora come in tutte le favole che si rispettino il principe possiede un regno...

Il regno di Tonino, pare coincida con il regno dell'oblio, no no cari lettori e lettrici non vi spaventate, non è inteso come Oblio di totale dimenticanza o perdizione, non in quel senso...bensì come un regno della pace dei sensi, un regno simile allo stato di Nirvana ( e che Paolo e Fatos me la passino dato che nn c'è traduzione)

In questo suo regno il piccolo principe si smaronava un pochino però... visto e considerato che erano solo lui e quel mangia ravioli del suo braccio destro GIGA, in più da un po' di tempo il mangia ravioli si era innamorato di una splendida fanciulla dal nome tenero e dolce, Pippi.

Così il Giga e la Pippi passavano tutto il loro tempo insieme e il principe si tenva impegnato giocando a playstation...solo che perdeva sempre pure contro se stesso e così, dopo aver finito ogni droga del regno, compresa la polverina di Pollon (sembra talco ma non è serve a darti l'allegria....)continuò a vagare per i diversi mondi blog in lungo e in largo alla ricerca di ispirazioni...

Si rese quindi conto che non poteva esistere un regno senza "sudditi"( non vogliatemene) e quindi contatto alcune vecchie conoscenze chattoniche e le convinse a loggarsi in Blog per entrar così a far parte del suo regno...

Le malcapitate finiro quindi alla corte dove vennero iniziate a bloggers, mentre Giga spandeva su di loro Ire e scariche di ravioli e una principessa di un vicino e confinante regno, il regno delle Marachelle, Birba chiedeva loro di superar prove di HTML e configurazione Template...

A dir il vero, l'unico a non aver superato la prova fu il Giga, ma essendo lui il vice e quindi paraculato tutti fecero finta di non accorgersene...

Comunque dal momento del cambio blog di Chicchetta e Robertina ebbe ufficialmnte inizio il regno dell'Oblio che, per i vari interessati, ha comunque lasciato aperte le iscrizioni...

Si moromora che persino la dolce Pippi, ormai consorte del Giga abbia deciso di sottomettersi alla iniziazione...

sussurrato da Birba 10:19 | commenti (3)

 seconda parte...

Così il presi, tutto preso ( gioco di parole rorribile) dal suo nuovo regno si mise a becciare a destra e a manca ma sopratutto a manca, perchè le comuniste figlie dei fiori son più libertine, e strusciando e premendo la sua anca passava le giornate...

Usò il blog a mo? pvt di chatt più squallida, sai tipo, anime gemelle, cupido, e azzatine varie, assecondato seguito e spalleggiato dalla principessa Birba si mise a marpionare tutto il materiale marpionabile nel suo e nei vari blog regni...

Per quanto si sapesse destreggiare molto bene però il becciare non gli bastava mai infatti il suo motto risulta tutt'ora esser l'inizio di una canzoncian da poco che si sente spesso in radio di sti giorni...

BACIAMI.....Baciami ancora e concentrati come se fosse l'ultima volta, accendimi.... accendi il mio fuego cosicchè possa darti la mia anima in pasto...

Ebbene... il principe viaggiava alla disperata ricerca dell'anima gemella e non sapeva nemmeno lui come mai ne avesse cotanta bisogno, la necessità di esser amato gli congelava quei pochi, pochissimi neuroni irmasti...fino al giorno in cui Giga, preoccupato per il suo amato sovrano decise di recarsi dalla famosissima Strega rossa (nei miei link) per torvar un rimedio alle sofferenze dovute all'insoddisfazione del Presi...

Dopo un po' di riluttanza e qualche moto di gelosia cosmica la dolce Pippi decise di lasciarlo andare e cos' il Giga accompagnato da Trevorberto ( se nn è un nome da cavaliere delee favole questo non so che altro nick possa andar bene) si avventurarono a cavallo di un maouse supersonico nella magica rete...

Nel viaggio finirono per scontrarsi con la cow girl Kaos che cercava di acchiappare gatti e cespugli di strane erbe lanciando commenti correlati da immagini, dato che aveva imparato....la guardarono storta ed andarono oltre, fino a raggiunger finalmente la stregarossa nel suo blog, purtoppo però la magica creature era in ferie, nel suo blog trovarono però postato per magie urgenti e rivelazioni chiamar fata tash...

I prodi cavallieri provarono anche con la fata trash ma non ci fu molto da fare...

Nel frattempo nel regno dell'oblio, Birba tentava di usare il metodo sciamanico per ipnotizzare il suo carissimo amico Presi in modo da carpirgli la verità...e cosi tra le foglioline della sua piantina e il souvenir che il Masti, ufficiale sovrano assenteista del regno delle marachelle e conte dei viaggi, nonchè dichiarata e sputtanata anima gemella di Birba, aveva portato di ritorno dalla Spagna, Birba ed il Presi si fumarono una canna talmente grande che per rollarla usarono la cartina di Villa Guardia, Mozzate, Saronno e Spotorno messi insieme...

A quel punto avvenne la rivelazione ...Il presi come in tarnce, fattissimo inizioò prima a cantare o sole mio e poi...

dichiarò quanto segue nella prossima puntata...

sussurrato da Birba 10:21 | commenti

terza parte

Il presi si mise a fissare uno di quelli stupidi scaccia guai che Birba teneva nel soppalco poi apri la bocca, sembrava ne dovesse uscire un rutto...invece....

"Ed ecco la verità...... Io sono il Re di Oinotna, ma per un invettiva fattomi dalla mia ex consorte che colpita nell'orgoglio poichè non più amata dal sottoscritto mi lanciava contro il suddetto sortilegio che mi costringeva ad abbandonare il mio Regno. Purtroppo sono un Re ed i re devono avere un Regno e quale quindi se non il regno del Blog dove pulula di potenziali sudditi ma non solo ??? Il sortilegio purtroppo mi ha fatto dimenticare la strada del mio vero regno che è in realtà la cosa che più mi sta a cuore ma solo l'amore di una donna candida e pura nel sentimento potrà spezzare l'incantesimo..... ecco svelato quindi il mio continuo apostrofare "principessa" e la mia continua tattica di baccagliamento fino ad incontrare l'adorata che mi porterà a casa..... e con lei vivrà felice e contento.... sogno che avremo 2 figli, una station wagon, villetta con giardino, il frigo sempre pieno e il conto in banca sempre grasso ma soprattutto ad'ottantanni, quando i figli saranno ormai realizzati e cresciuti, cammineremo lungo la passeggiata tra noli e spotorno guardando il volo solitario di un gabbiano verso il tramonto e tenendoci per mano ricorderemo la splendida esistenza vissuta."

Dopo una simile dichiarazione Birba ormai ubriaca e fuori come un amina scoppio a ridere...e i due si addormentarono...

Al mattino seguente comunque si resero conto che Il Presi dopo uno dei suoi giochetti erotici si era dimenticato il videoregistratore acceso, e anche se pure sta volta aveva lasciato il tappo inserito, il sonoro era perfetto e così appresero la vera storia...

Purtoppo però questa bella favola non avrà ancora fine perchè il Presi ancora non è riuscito a trovare la sua donna adorata, ella deve infatti esser pura e nobile d'animo...e si sa ...le ragazze serie non ci sono più...quindi se qualcuna di voi crede di potergli esser da'iuto il suo numero di cellulare è..

333 ma ke credevate ve lo dessi davvero, ehm magari se pagate bene ma prima vi sipeziono, per il Presi solo il meglio infondo è un sovrano....

sussurrato da Birba 10:22 | commenti

quarta parte.

Nel regno dell'oblio tutti erano preoccupati per le sorti del loro Presi, in primis la sua carissima amica Chicchetta che per aiutarlo si recò da Fatos, sperando che il colto ellenico avesse conoscenze altolocate, diciamo nell' olimpo e che magari Afrodite, altrimenti soprannominata Simona potesse esserle d'aiuto sapendole indicare dove trovare un animo nobile...

Fatos fu lieto di accompagnarla fino alle basi del monte olimpo dove la piccola chicchetta nostra eroina ( la polvere di pollon era finita restava solo questa...) si addentrò nei boschi sola soletta...

Stremata dal caldo e dalla sete non appena vide un laghetto vi ci si avvicinò per bere e farsi un bel bagnetto...dall'acqua usci però il folle folletto Spad che si mise a farle i dispetti più inpensati, così spurzzando acqua e tirandole bacche con una cerbottana, il folletto la fece splashhhhhh cadere in acqua...

Dall'incantata specchio del lago ricoperto di fiori di loto emerse una splendida figura, Leyia, piccola serenetta d'acqua dolce che aveva dimora in un enorme conchiglia situata proprio nel fondo di questo laghetto...ma si trattava solo della dimora estiva...

Leyia fu felicissima di aver finalmente trovato una nuova amica e ancor più felice di apprender che questa nuova amica altro non era che la sorella che le avevano tolto alla nascita in quanto mezzo divina e mezzo umana...(per quello nn aveva pinne, anche se di scarpe portava il 43) la riconobbe subito non appena la vide con il fior di loto in testa e lo comunicò alla piccola chicchetta, che si era completamnte scordata, causa dello smog e del tran tran quotidiano di città ...

Chicchetta altro non era che la fatina dei fior di loto...!!!

così, con questa nuova coscienza di se, la piccola chicchetta capì il perchè di tanta confusione mentale negli ultimi tre anni e forte e sicura affogò Spad, per poi riprender il suo cammino...

sussurrato da Birba 10:23 | commenti

E fu così che gli abitanti del regno, e gli aspiranti tali, non si accontentarono più di essere protagonisti di un racconto in terza persona.
Decisero che ognuno avrebbe detto ciò che pensava; da quel momento ci sarebbe stato un complesso a più voci che si sarebbero esibite a volte come soliste, altre in coro.
Per realizzare la cosa cercarono aiuto al servizio pagine gialle del regno ma l'operatrice era scappata con un Pokemon, tentarono allora con una medium in grado di metterli in contatto tra loro telepaticamente ma la maga aveva realizzato 6 all'enalotto il giorno prima ed era in tranche da festeggiamenti, si rivolsero ad un professionista ma chiedeva una parcella troppo elevata (i sogni dei protagnoisti) che scartarono. Allora chiamarono la fata creablog che fece il suo meglio per dare forma all'idea....
...ed eccoci arrivati ad ora, le idee stanno prendendo vita e si trasformano a poco a poco in parole dattiloscritte. Cosa succederà? Solo i protagonisti, aiutati dal fato e dalla fantasia, sapranno rispondere a questa domanda, ogni volta in modo diverso..

sussurrato da robertina 11:21 | commenti (12)

Come sempre, quando le cose sono nella fase di sviluppo, alcune difficoltà emergono. Così succede che chi ha deciso di scrivere la storia si prodiga in spiegazioni nel tentativo di coinvolgere sempre più gente ma viene leggermente frainteso. C'è chi pensa che si siano assunte sostanze radioattive, chi crede che il caldo abbia trasformato il cervello in una massa dotata di vita propria ma completamente scollegata, insomma tutti  sono convinti che ci siano in giro due pazze che gioiscono del proprio figlio che in realtà non esiste come chi è colta da gravidanza isterica. Ma le due non demordono e continuano la loro opera di persuasione nella consapevolezza che a breve ci saranno mille anime in attesa di fare parte del libro dell'oblio. Riusciranno le nostre eroine a compiere l'ardua impresa?

sussurrato da robertina 13:07 | commenti (1)

Direi 5' parte...

E così la fata dei fior di loto dopo aver affogato quel pazzoide di Spad prosegui il suo lungo cammino alla richerca di afrodite Simona... Nel bosco dei dubbi e delle malinconie incontrò quindi il buon eremeta PQ ed espose il suo problema, PQ fu ben lieto, dopo aver ascoltato conmolta attenzione il racconto, di scambiare la gioia del mal comune mezzo gaudio raccontando alla dolce Chicchetta la sua di storia...chicchetta fu colpita dal animo puro dell'uomo e capì come mai ad un mortale fosse permesso di vivere in quel bosco incantato, ma le venne anche molto sonno e così all'ombra di una quercia si addormentò...

Dopo un breve sonno cmq molto ristoratore la fatina chicché si sveglio di soprassalto quando un piccione viaggiatore mandato da Kaos le frullo le ali intorno e le -ebbene sì- cagò in fronte...

Il piccione portava un messaggio di Roberta, la fida cortigiana rimasta nel regno...

Dall'emozione presale Robertina non riusciva nemmeno a scriver bene, per decifare il messaggio quindi Chicchetta sarebbe dovuta andar alla ricerca del famoso Magoo e prender in prestito i suoi magici occhiali...

Chiamò a gran voce la sua guida Fatos che prese in prestito le scarpe alate di eolo dio del vento e messaggero dell'olimpo arrivò velocissimamente e altrettanto velocemente la trasferì nel mondo di madmind...

Il "caro" Magoo sovrano di madmind purtroppo risultava esser in ferie, come del resto quasi tutti, csì la nostra Chicchè che non conosceva nemmeno il di lui aspetto pensò bene di inseguirlo per i lidi della toscana...del resto che voleva di più dalla vita??? un lucano, un pisano???E spinta da un segreto maore per il suo principe volò più veloce della luce fino a raggiungere Il suddetto essere mitologico...

Incontrato Magoo la nostra chicchetta pensò bene di raccontargli la storia ma il malcapitato proprio non conosceva nessuno delle anime da lei nominate, quindi chicchetta disse che era stata Birba a nominarlo una volta durante una cena...omesse di dire che Birba non aveva usato parole molto felici parlando di lui e che sembrava divorata dal risentimento nei suoi confronti, ma Magoo lo sapeva bene comunque e fu molto tentato a negarle ogni tipo di aiuto...

La nostra Chicchè sapeva però esser molto coinvincente e quindi tirando Magoo per le orecchie e dicendogli che se nn la avesse aiutata lei lo avrebbe costretto ad un incontro con Birba ( e non un incontro di pallavolo) ebbe il suo aiuto spassionato...

Non apeena infilati i magici occchiali Chicchetta poteè quindi decifrare il messaggio...

HELP blog colpo di regno Help pare che il Giga intenda riprendersi un vecchio potere...Tornare subito HELP

sussurrato da Birba 13:45 | commenti

Parte sesta

A cavallo di pegasus che era corso in Suo soccorso, anche se non si sa bene da chi fosse stato avvisato, Chicchè si recò velocissimamente al regno dell'oblio.

Nel suo regno il Presi, ignaro di tutto continuava a festeggiare e pazzecciare e becciare con le sue donne di svariate forme colori e dimensioni e inebriavi i suoi sensi con i fumi dell'alcol e della droga, di certo non poteva aspettarsi che il Giga, suo amico più fido e caro stesse preparando un aguato...

Così Chicchetta approfittò dell'attimo di distrazione del sovrano e si reco nella stanza dei pc dove mandò repentinamente un MP al Giga...

"Caro mio unico e vero sovrano non so come abbiano fatto, ma ti hanno scoperto forse qualcuno deve averti tradito, ti consiglio di ritirarti, porta con te anche Pippi, aspetta che le acque si calmino, Il Presi ancora non sa, ma presto,per non far saltare la mia copertura dovrò ancora una volta fingermi preoccupata per lui e dovrò correre in suo soccorso e avvisarlo dei tuoi piani.

Credo che la soluzione migliore sarebbe partire, fingendo una vacanza, magari un giro per l'europa a cavallo della tua moto, ovviamente con Pippi, prendi almeno due settimane di tempo, non tornare prima di settembre, io nel mentre cercherò di far cadere l'ipotesi di un tuo colpo di regno e farò si che non decada invece la fiducia che nutre il Presi nei tuoi confronti...

Con affetto, la tua umile schiava,

Fata dei fior di loto,

Chicchetta"

E sì cari lettori, so che siete stupiti ma le cose andarono proprio così,Chicchetta la nostra eroina in realtà era una traditrice, onorata di una linkata fattagli dal Giga e smemore di esser stat linkata a suo tempo anche dal Presi e di esserle stata amica per lunghi anni e lunghissimi privati di chat, si era alleata al Giga...

Il giga ci mise un po' a capire cosa fosse un MP e come cavolo si facesse a leggerli, ma poi, appena compreso il funzionamento e non appena le parole apparsero sul monitor collegato al suo VIC 20 ( bè amava le cose d'antiquariato essendo antiquariato lui stesso) si accinse a mandar saluti fintamente disinvolti a destra e a manca, carico la pippi in sella al bolide e sfrecciarono per mete a tutti sconosciute....

correva lontana, correva sul caldo e bollente nerissimo asfalto la moto del Giga mentre il Presi a palazzo organizzava una cenetta sulla sua terrazza vista mare...

 

sussurrato da Birba 16:53 | commenti

Parte settima
 
Nel mentre nella camera del Presi...
succedeva qualcosa che daonerà a voi lettori grandi emozioni...
 
... in un bel letto con lenzuola pulite e fresche....il letto è circondato da candele.....sono arrivati in camere abbracciati...tanti baci tnati tantissimi baci appassionati, come se il mondo in quell'istante fosse solo dentro quella camera o meglio solo su quel talamo, non proprio nuziale, .....lui la spoglia, senza smetter di baciarla, senza dire una parola e la posa  sul letto...
inizia a baciarla da stesa,per poi iniziare a mordere e a leccare tutto il suocorpo....dalle spalle,gli avambraccia,per passare a leccare e baciare tutto il suo seno...poi scendendo si ferma ai fianchi,e all'ombellico...e gioca con il piercing di lei, sembra esser stato posizionato li apposta, sembra che sia li per esser carezzato e solleticato dalla lingua di lui...
scendendo le lecca le gambe e l' interno cosca,per poi leccarla lì...proprio lì...e mooooolto a lungo, la'aria diventa più densa l'emozione e la libido sono quasi materiali, è una strana miscela di diversi odori, profumi, due corpi che si mischiano, due vite che si intersecano come i gusti di un gelato mischiati con avidità e fame da un bimbo impaziente di gustarli... 
dopo di chè si stende su di lei e si striscia contro come un gattino che fa le fusa e preme con i suoi finachi, fa sentire le osse delle anche contro le ossa di lei, che, ormai ebbra di desiderio, prova a prenderlo,ma.....io lui le si distende afianco... e lei gli salta sopra, vogliosa come una leonessa sulla zebbra appena catturata e strisciando e mordendo sei arriva lì...ed  inizia a baciarlo e mordicchiarlo.....dopo...tutti e due con grandissime voglie...decide di farlo suo......e lì ... in quel momento... un'esplosione di piacere, ma purtroppo nessun incantesimo spezzato, non è amore, solo sesso, non è lei la giusta donna...
Arrivato a quel punto però il presi non può certo tirarsi indietro e poi del resto un po' di sesso non farà male a nessuno...anzi...
Lei inizia a muoversi dolcemente...i suoi capelli gli strisciano sul petto, e quando le  arrivavano le scariche di piacere inizia a baciarlo con forte passione...con tanta lingua....e morde le sue labbra e poi il mento e poi ancora un dolce e tenero bacio quasi da addolescenti come se nulla di tutto ciò stesse succedendo...ma un secondo dopo la passione la sfiora ancora, violenta, irruenta e lei si accarezza i seni e  prende la sua testa per portarlo a baciarla, vorrebbe quasi allattarlo, sentire che lui ha bisogno di lei, che da lei si può assorbire vita, energia, amore
continuano a muoversi in simbiosi, guardandosi di quando in quando negli occhi e Il presi le graffia la schiena...le accarezza il "culo" (eheheh....volgare ma rende bene l'idea)...
si accarezzano  i corpi ovunque insieme...guidandosi le mani e la lingua alla scoperta di nuovi piaceri...giocando tra di loro....e dopo aver visto il paradiso ci sono entrano insieme, senza bussare, senza avvisare, senza che la cosa sia programmata, ma con assoluta naturalezza,raggiungono l'orgasmo insieme, in simbiosi...meglio del paradiso...questo è oblio, questo è il regno dell'oblio.
 
Solo in quel momento i due si accorgono del trambusto e dei rumori che provengono dalle altre camere del palazzo regale, Il presi si infila velocemente un boxer e una maglia ed esce dalla camera...
 
Robertina è li fuori, con l'aria affannata, ma da tutt'altre attività fisiche, aveva corso come una pazza, per avvisarlo...
 
il presi le offre un bicchiere d'acqua nel salone, sperando che la sua ultima ocnquista nn abbia la brillante idea di uscir nuda dalla camera, rolla una canna con calma, mentre lei gli racconta tutte le ipotesi sul tradimento del Giga...

sussurrato da Birba 17:20 | commenti (2)

venerdì, agosto 15, 2003

Ottava parte
Cominciò a raccontare del colpo di regno. Le sue in realtà non erano certezze ma  le voci che circolavano in proposito erano talmente insistenti e preoccupanti che aveva ritenuto opportuno avvisare l'interessato.  Oscura del complotto di Chicchetta, propose questa come valida possibile collaboratrice, visto che aveva lasciato il luogo dove si trovava per precipitarsi in aiuto (se solo avesse immaginato il tipo di aiuto!).
Capiva però di aver interrotto un momento intimo del sovrano e,sorridendo (i boxer con la faccia di Babbo Natale con tanto di barba di pelouche indossati in piena estate le suscitavano una certa ilarità), pensò che forse sarebbe stato meglio ritornare più tardi. Improvvisò una scusa, si impegnò a informare il re di tutte le cose che lo riguardavano, anche le più indiscrete, che da quel momento in poi fossero arrivate alle sue orecchie e salutò. Proprio mentre stava per uscire, una porta si aprì, si udì dapprima il suono di "amoruccio" poi apparse una bella donna, Odessa, vestita solo di una vestaglietta trasparentissima e  perizoma (che nel regno veniva chiamato infrachiappe, indumento odiato da Robertina). Robertina ebbe un sussulto, pregò per un attimo che le fosse stato offerto alcool puro al posto dell'acqua e che adesso fosse in balia dei suoi effetti, ne chiese un altro bicchiere, era acqua. ODDIOOOOOOOOOO, non aveva le allucinazioni: si trovava proprio di fronte ad Odessa.
Robertina aveva conosciuto Odessa molti anni prima quando si trovava a lavorare in una locanda di un regno molto distante da quello dell'oblio, e la considerava comunque una persona molto piacevole: aspetto gradevole, modi garbati, simpatica. C'era solo un particolare, quello che ora l'aveva fatta sussultare: quando si erano incontrate, l'odierna Odessa si era presentata con il nome di Serafino.
SI', AVETE CAPITO BENE: il sovrano era reduce da un incontro focoso con un ex-uomo.
Serafino era un boy talmente bello e buono da far innamorare tutte le fanciulle (anche Robertina si era presa una bella cotta ma non aveva concluso nulla) e, secondo  quanto aveva sentito dire, sotto le coperte era un portento fornito di un ottimo "strumento da lavoro". Subì una forte delusione amorosa (la findanzata l'aveva lasciato il giorno prima delle nozze per scappare con Gig Robot d'Acciaio) e, per capire il comportamento della donna, decise di immedesimarsi nell'universo femminile...poi si accorse di essersi immedesimato in maniera troppo radicale ma ormai non poteva più  tornare indietro.
Robertina a quel punto se ne andò alla velocità della luce, Odessa probabilmente non la riconobbe, meglio così.
Girovagò per le strade del regno per un bel po', scossa da quanto aveva appena visto, poi tornò a casa e, visto che si impegnò a informare il re di tutte le cose che lo riguardavano, anche le più indiscrete, che da quel momento in poi fossero arrivate alle sue orecchie, chiese a se stessa se "tutte le cose" comprendevano anche la storia di Odessa-Serafino.
E mentre Robertina era scossa da questi dubbi, in un salone del palazzo, tra una vestaglietta che cadeva a terra, un mordicchiamento di lobi e carezze che procuravano ad entrambi piaceri inenarrabili, iniziava il secondo round tra il sovrano ed Odessa-Serafino.
 

sussurrato da robertina 07:21 | commenti (2)

Nona parte (a dire il vero una particina)
Non fu certo una notte tranquilla, quella di Robertina, tormentata da incubi in cui uomini erano donne, donne erano uomini, cani erano gatti, topi erano cavalli. Al risveglio, dopo una damigiana di caffè nel quale avrebbe volentieri sciolto una bella pastiglia leva-memoria, chiamò Chicchetta per cercare di raccontare ciò che aveva visto la sera prima. Ma siccome la privacy di un sovrano è pur sempre la privacy di un sovrano, decise di parlare di un ipotetico amico inciampato in quest'avventura.
Chicchetta dapprima rise, pensando, tra sè e sè che si trattasse di un certo Gabber, noto latin lover che vantava una cerchia di ben 88 amanti poi pensò cosa consigliare all'amica.

sussurrato da robertina 13:29 | commenti (2)

Decima parte

88 donne... pensava tra se e se il maestro Gabber, è stato un mese un po' magro. La sua esistenza era legata al desiderio degli esseri umani, ma Gabber non era umano, bensì una creazione degli uomini. Sogni e desideri accumulatisi nel corso dei millenni, avevano fornito talmente tanta energia da poter creare un essere vivente, appunto il maestro Gabber. Egli viaggiava nella mente degli uomini e ne percepiva i desideri, desideri che di tanto in tanto era costretto a realizzare. Per questo era conosciuto come un latin lover, conosceva esattamente i sogni erotici di tutte le donne del regno, e pertanto schiavo dell'uomo in quanto da esso creato, era costretto a soddisfarli. Al pari di un giocattolo nelle mani di un bambino, il Gabber era uno strumento di piacere nelle mani delle donne, lui dava loro ciò che loro veramente volevano. All'inizio della sua esistenza Gabber era costretto a soddisfare ogni desiderio di ogni essere umano, al pari del signor Roarke di fantasilandia, una vecchia serie televisiva. Col tempo però prese sempre più coscienza di se stesso ed acquisì il potere di decidere quali desideri realizzare.

nel regno conosceva tutti, la sua essenza era un tutt'uno con gli uomini, era parte della coscienza di ciascuno di loro. La sua mente non era semplicemente collegata alla mente degli uomini, ma ne era parte indispensabile. Gabber desiderava la morte per uscire da questo stato di schiavitù, ma se ciò fosse accaduto, allora finirebbero tutti i sogni degli uomini e senza sogni l'uomo non potrebbe esistere, per questo era rassegnato a mantenere il suo ruolo.

Se non altro si divertiva ad osservare gli eventi che si stavano compiendo. In quei giorni gironzolava nel palazzo sconfinato del Presi, era suo ospite. La sua fama di seduttore aveva raggiunto il Re, il quale lo aveva fatto venire per chiedergli qualche consiglio. Gabber conosceva il nome della donna che avrebbe donato la felicità al Presi, la donna che gli avrebbe fatto ricordare la strada del suo vero regno, ma non poteva rivelargli quel nome, perché in realtà ciò non era il suo primo desiderio. Mentiva a se stesso. Non avrebbe mai trovato quella donna perché non la cercava veramente, il suo sogno era un altro. Sicuramente voleva tornare nel regno di Oinotna ma prima aveva altro per la testa, anche se non se ne rendeva conto, era nel suo inconscio. Gabber aveva tutta l'intenzione di seguire più da vicino questa storia, il golpe che si stava avvicinando avrebbe indirettamente fatto un favore al Presi, ma esisteva veramente il desiderio di toglierlo di mezzo? solo due giovani ed attraenti fanciulle, le quali in quel momento sapeva stavano parlando di lui, potevano deciderlo, sarebbero state loro a fare la differenza.

sussurrato da Gabber 16:50 | commenti (4)

Undicesima Parte, la rivelazione

nel giorno in cui si celebrava l'idillio di amore e sesso tra il president e odessa,una rivelazione celata nel mistero x anni stava x essere svelata agli okki attoniti del sovrano del regno dell'oblio...la notte di passione era contornata da un cielo tetro con fulmini e lampi ke mostravano fuori dalla finestra i corpi dei due amanti avvinghiati dalla passione...nulla di cio' faceva presagire al meglio..nella notte dei tempi si sentivano solo le urla di piacere sopraffatte a volte da tuoni violenti...raggiunto x entrambi il momento culmine della passione e il piacere piu' profondo sembrava essere ritornata la pace nel castello..mentre il president visibilmente provato dalla lunga notte di passione si accingeva a ritrovare la sua pace interiore,con dell'erba medicinale ke lui stesso coltivava nel suo orticello,la giovane odessa affranta da un dolore interno bagnava le sue rosee gote con una lacrima ke candidamente fuoriusciva dai suoi okki..il president benke' fosse regnante e mostrasse al suo popolo l'aspetto + truce e severo nn pote' rimanere insensibile a tale visione...voltatosi le chiese.."o mia giovane damigella cos'è ke ti rende triste e affranta nel giorno in cui cotanta gioia ha aperto il mio cuore"...la giovane odessa con un fil di voce tremula gli sussurro'.."maesta' devo rivelarle una cosa ke x tanto tempo ho nascosto dentro di me"..attonito il regnante le chiese cos'era tale segreto...e la fanciulla stretta nella sua paura e timidezza gli disse.."maesta' io in realta nn mi kiamo odessa,ma fatatrash"...in verita' anke il nome serafino e le sue gesta maschili erano frutto di leggende ke si diramavano x svariati anni nei villaggi circostanti il regno del president...a tale rivelazione il regnante rimase attonito...nn uno sguardo,nn una parola usci' dalle sue labbra...lei era la damigella prescelta da suo padre x il matrimonio reale ke ne il president ne la fatatresh avevano mai voluto fosse celebrato...ma la rivelazione nascondeva qualcosa di + intenso e ancor + sconvolgente...

sussurrato da Masti 17:01 | commenti (1)

dodicesima parte,la contessa

sopraffatto da tanto stupore x le rivelazioni della giovane damigella fatatrash,il president cerco' di ascoltare il proseguimento della rivelazione fatta da odessa...la fatatrash era sempre stata una ragazza di forte tempra tenace ke faceva fronte alle varie insidie ke la vita li aveva dato,ma alle sirene dell'amore anke la corazza ke avvolgeva il cuore della damigella x nn essere scalfito dovette inchinarsi...nn fu certo facile x lei confessare tutte queste cose,e tutto fu' reso ancor + difficile dal fatto ke la confessione avveniva dopo una notte intensa fatta di passione e amore passegeri...il regnante aveva ormai terminato la sua erba medica e il suo fedele servitore rollercircus,nonke' accanito ricercatore di erbe mediche(a quel tempo i pusher nn esistevano),nn sarebbe tornato prima di sera a portargli altre erbe mediche + potenti in quanto nei villaggi vicini i controlli sulle erbe medicinali erano + rigorosi..il president si sedette su di una sedia a dondolo e ascolto' il resto della rivelazione...la damigella le disse ke per amore aveva dovuto abbandonare il regno dell'oblio e la sua famiglia(dalla quale le era stato imposto di sposare proprio il regnante)..ella si era celata sotto il nome di odessa per nn essere scoperta dalla sua famiglia....il suo amore ke tanto l'aveva coinvolta e ke tanto l'aveva fatta soffrire era rivolto alla giovane duchessa di nome panna acida(dal carattere nn proprio gentile)..si da fanciulle le due erano accomunate dalla passione x i blog di ogni specie,una forma di arte di quel tempo...le due fanciulle quindi avevano potuto coltivare insieme le stesse passioni le stesse gioie e dolori e il legame era talmente intenso ke nn esisteva + alcuna differenza ne di eta' ne di sesso tra le due...ben presto pero' x la giovane panna acida quel sentimento d'amore ke provo' x fatatrash si rivelo' essere solo una forma di affetto fraterno molto intenso...

sussurrato da Masti 17:52 | commenti

sabato, agosto 16, 2003

Tredicesima pare
A quel punto Fatatrash venne colta da una sorta di nostalgia nei confronti di Panna Acida ed iniziò a raccontare, con dovizia di particolari i momenti di intimità delle due fancoulle. Parlò di seni sfiorati, carezze intime in ogni parte del corpo, baci che facevano arrossire persino la dea Saffo, giochini inventati con oggettini strani...
Il raccontò non lasciò indifferente il sovrano, gli procurò anzi una  nuova meravigliosa eccitazione. Decise allora di abbracciare Fatatrash, poi prese un autoreggente di seta nera abbandonato a terra, la bendò, ed iniziò a baciarla con un ritmo che per i due amanti ormai era diventato un rituale, l'accarezzò, la mordicchiò quasi a mangiarla, ne bevve il succo del piacere. Solo una cosa non fece: non la penetrò, voleva, a modo suo, regalarle "un'ultima volta" con Panna Acida.
Era indiscutibilmente un sovrano gentiluomo e soprattutto un sovrano preoccupato per il prossimo colpo di stato.
Finito l'incontro, Fatatrash, leggermente confusa dalle senzazioni appena provate, finì il racconto: in effetti, in qualche parte del mondo esisteva un Serafino che nel cambio di sesso, aveva assunto le sue stesse sembianze, non si sa per quale  ragione, e la cosa creava non poca cofusione.
Povera Fatatrash, cosa doveva subire!!! E povera Robertina, rischiava una figuraccia che le avrebbe potuto procurare l'esilio dal regno.
Ah già; Robertina che racconta tutto a Chicchetta e Chicchetta che vuole andare a fondo delle origini di Odesssa. C'era una persona un certo Fabbio, giornalista d'assalto nonchè ex di Chicchetta (rimasti comunque amici, visto il modo in cui "ricordavano i vecchi tempi sotto le lenzuola" ogni volta che si incontravano).
Chicchetta, momentaneamente sprovista di ogni mezzo tecnologico, chiamò un messo di corte cui consegnò un foglio con un messaggio criptato da consegnare a Fabbio. Visto che il messo era dotato della facoltà del tele trasporto, la consegna e la risposta avvennero in tempo reale: Fabbio avrebbe aiutato: gli serviva solo un po' di tempo, intanto aveva già sguinzagliato alcuni informatori.  


sussurrato da robertina 07:37 | commenti (2)

Quattordicesima parte

Fabbio, efficiente come il suo solito ed iperattivo come non  mai non appena ricevuto l' MP che gli commisionava la scoperta dell'identità di Serafino si diede subito da fare e contattò Fabio Jr, conosciuto nel mondo Blog come Dr dogg per risolvere il lavoro, Chicchetta infatti offriva loro ben 5 linkate e 10 nuove interessanti fratte nella chat della sola ed unica radio del regno, la migliore in assoluto, radio DJ, come pagamento a opera compiuta...

I due smobilitaro tutte le loro fratte, passate e presenti per scoprire qualccosa in più e vi ossiamo assicurare che parlando di Fabbio le fratte passate son veramente molte e non sono certo meno le fratte presenti del dolcissimo Dr Dogg che vanta la nomina di cucciolo della chat, data la sua tenera età...

Nella vene di Dr dogg scorreva anche sangue nobile visto e considerato che era il cuginetto di Birba, il suo animo era pure e cristallino, il suo volto angelico coronato da capelli biondi di lucentezza pari solo alla seta.

Così i due a cavallo del nuovo bolide di Fabbio, il super accewsoriato Pajero, un mezzo un po' tamarro ma di grandissimo effeto scenico, vi avviarono alla perlustrazione in lungo e in largo di tutti i regni dell'oblio, attraversarono le tristi lande malinconiche di PQ, il regno di madmind, il calamitico regno di kalamity, il mutevole e super romano (seppur laziale) regno di Lunatiko. il confinante regno della principessa Sissi...fino a giungere al regno di Marzya, una giovane principessa gatta un po' burina a volte, ma dagli occhi incantevoli edal viso lucente quanto il sole.

Fu nel regno di Marzya che la giovane principessa per la prima volte dopo ore ed ore di ricerca seppe dar loro le prime spiegazioni sulla faccenda...

Il giorno prima era rimasta come il suo solito nella room Welcome di radio dj per ore, pur senza dgtare (nfatti era nato un disguido, l'ennesimo con Sys Op moderatore o presunto tale della chat stessa)...non avendo dgtato gli altri non si accorsero di esser osservati e credendosi soli iniziarono a spettegolare un po' di tutto come di loro abitudine e ad un certo punto... Qulacuno svelò a Samantha, assidua frequentatrice del regno di Madmind e a suo tempo di quello di Birbetta, la vera identità di questo strano ragazzo che invaghito di Fatatrash si era fatto fare una oplastica facciale per assomigliarle, in modo da poter veder l'immagine dell'amata almeno nello schermo...

Serafino, cos' si faceva chiamare nelle sue scorribande notturne altro non era che maxam, tra le altre cose anche lui parte integrante della "realtà" blog

sussurrato da Birba 09:00 | commenti

Quindicesima parte
Ma torniamo al preparatore del golpe, Il Giga. L'idea suggeritagli da Chicchetta era sembrata giusta, per cui prese la sua moto.
La sua moto era in realtà era un vecchio Ciao anni 70 (la passione che Ilgiga nutre per il modernariato emerge sempre), trasformato in un bolide della strada dalle abili manine del prossimo golpista. Aveva seguito un corso per corrispondenza di meccanico, con tanto di tutor cepu liofilizzato che all'occorrenza si immergeva in acqua trasformandosi in un valido aiuto, ottenendo buoni risultati.
Prese la sua moto, dicevamo, e la sua Pippi, e si allontanò verso l'ignoto. Subito scoprì che la fuga rappresentava anche una buona occasione di vacanza.
Come prima tappa si fermò nel Principato del Pollo Fritto, così chiamato per la specialità del luogo. Approffittò subito per farne una scorpacciata assieme alla sua Pippi. Come tutte le scorpacciate che si rispettano, il pranzo fu accompagnato da un ottimo vino che lì veniva prodotto dalle banane, anzichè dall'uva. Il tutto procurò ai due un certo abbiocco che presto si tramutò in un sonno profondo. Durante il pisolino, all'ombra di una pianta strana, iniziò un sogno che li accumunò

sussurrato da robertina 11:36 | commenti (1)

Sedicesima parte

Si svegliarono tutti e due su una spiaggia disabitata, il cielo era plumbeo ed il mare inquieto, Il giga si alzo e fissando l'orizzonte, l'indicò ma non proferì parola, Pippi si desto e con sguardo incredulo assistette, con il fido amato, allo spettacolo più straordinario che potesse capitargli....

Il mare si ritirò immprovvisamente, e lampi e saette colpivano l'orizzonte segnando il cielo come frustate su di una schiena, nubi minacciose si addensavano sopra i due increduli e tuoni fragorosi accompagnavano la loro incredulità....

Dall'orizzonte, dove fino a pochi attimi prima c'era il mare, una sagoma si avvicinava verso di loro.... era ancora poco definita ma si notava una figura imponente du di una biga dorata trainata da 4 cavalli neri e davanti ad essa una giovane fanciulla correva nella speranza di non essere travolta.

Il giga e Pippi si accorsero subito della gravità della situazione e corsero verso il triste scenario ed una volta giunti vicino alla scena poterono vedere distintamente ciò che stava accadendo.

Il President sulla sua biga dorata stava cercando di travolgere la povera Odessa, una volta Serafino.... il suo sguardo era pieno di collera, le vene gonfie di rabbia e dalla bocca vomitava orribili appellativi indirizzati alla povera fanciulla (o forse fanciullo)....

Il giga dinnanzi a tale furia iraconda rimase impietrito, tuttavia non potè fare a meno di pronunciare.....

"oh mio Principe.... ma che stai a perder tempo co sta mignotta???? anamoce a fa du bucatini ca matriciana che è meglio va!!!!!"

e dincanto si svegliò dal sogno iniziato poc'anzi.....

sussurrato da ThectsPresident 20:04 | commenti (2)

domenica, agosto 17, 2003

Diciassettesima parte
Ma lo vogliamo svelare il sogno che legò Ilgiga e Pippi? Certo. Sognarono il colpo di regno in ogni particolare: le lotte, i sotterfugi, le vitttime e poi, finalmente, la vittoria. Purtroppo, però, per uno strano sortilegio,fatto dal mago Aggiorna Template, tutti gli oggetti dovevano essere di colore arancione, che il mago chiamava F9900: un nuovo regno con un palazzo arancione, con le stanze arancioni con i regnanti vestiti da capo a piedi di arancione costretti a nutrirsi di arance e bere solo aranciata... un regno decisamente monotono. Quando si svegliarono nessuno dei due volle raccontare all'altro l'impresa onirica (un terribile presagio, una piacevole premonizione, che diavolo era?) ma entrambi contattarono un certo Subliminalpop (un tale, parente alla lontana di un certo Freud, forse ecocentrico, che credeva che ogni fanciulla fosse invidiosa dell'attributo maschile ma che attraverso la sua sfera di cristallo era molto bravo a decifrare i sogni) per cercare di capirne qualcosa ma non ebbero riscontro.
Ormai erano svegli, il Presi si era allontanato, tanto valeva fare una passeggiata sulla spiaggia. Nooooooo! La spiaggia era solo fittizia, la portava con sè il sovrano, su un carrello tenda legato alla biga, serviva solo per il suo passaggio, tanto per dare un po' di tono all'inseguimento. Preferirono quindi proseguire la loro fuga-vacanza verso altre mete. Scelsero il villaggio dei Pipistrelli a Due Teste e, siccome c'erano molti km da percorrere, si misero subito in viaggio.
Il Presi, intanto, stava volando (i cavalli della biga erano dotati anche di ali), raggiunse finalmente l'omino-donnina e gli-le cambiò nuovamente i connotati. Ormai era più nè Serafino nè Odessa ma solo un essere amorfo e non più pericoloso. Finalmente poteva raggiungere Fatatrash e vivere insieme felici e contenti per un pochino. Non sapeva che al palazzo lo attendeva una brutta sorpresa.
Fabbio non tardò a fornire le informazioni richieste (aggiornato com'era seppe persino raccontrare la fine di Serafino-Odessa). Preferendo parlarne direttamente a coloro che gli avevano commissionato l'incarico raggiunse Chicchetta e Robertina che lo ascoltarono incuriosite. Finito il racconto, Robertina si sentì sollevata dal peso del dover informare il re, Chicchetta cominciò a scambiare occhi dolci con Fabbio, il quale capì che si prospettavano un paio d'ore piacevoli all'orizzonte.
Robertina, per evitare una tenuta di candela (ruolo che tra l'altro interpretava egregiamente) si allontanò, e raggiunse il palazzo per assicurarsi se tutto fosse stato a posto (era una fida cortigiana, non dimentichiamolo).
Appena giunta a Palazzo vide Monica73 (73 perchè era la 73a persona del regno a portare quel nome), cuoca del sovrano, in preda ad una crisi isterica. Robertina cercò di consolarla, invano, le fece quindi annusare l'essenza di calmolin (pianta del regno con effetto rilassante) e riuscì quindi a farsi spiegare l'accaduto. Fatatrash, in attesa del principe, stava assaporando il tramonto sulla terrazza reale quando, improvvisamente, un'astronave si avvicinò la avvolse con un fascio luminoso e la risucchiò. L'unico particolare che la cuoca ricordava era una pubblicità vista sull'astronave: se fosforescente vuoi diventare da noi devi passare...vieni al negozio neon&c... via dei mamalucchi 25, pianeta Dolce Voglia, galassia 23....
Durante il racconto tornò il re. L'ottimo umore che lo accompagnava si trasformò presto nella disperazione della perdita della fanciulla (veramente pensò anche alle rotture di scatole che questa gli procurava, ma questo è meglio ometterlo) e si mise subito al lavoro per il ritrovamento.
Gabber, intanto, aveva appena finito di dispensare grazie ad un'arzilla 95enne (gli toccava anche questo) in una delle stanze degli ospiti del regno Quando sentì le urla di Monica73 si precipitò sul luogo della scena.
Dobbiamo dire che Robertina non rimase indifferente alla vista del ragazzo e, per un attimo dimenticò di essere stata vittima di una fattucchiera: destinata, per tutta la vita, a non essere amata da nessuno!!!
Ignari di tutto Chicchetta e Fabbio giunsero a palazzo, ovviamente mano nella mano, in uno stato di semi-estasi.
Pur dispiaciuto, Fabbio pensò subito allo scoop professionale e andò subito a caccia di tutte le notizie sul caso. Chicchetta intanto se la rideva (sovrano debilitato, amante in pianta stabile nel regno, cosa voleva di più?).
Solo una cosa le rimaneva da fare: avvisare Ilgiga delle pene amorose del sovrano
 
 

sussurrato da robertina 08:22 | commenti (12)

martedì, agosto 26, 2003

L’ occhio del paredettile curiosamente scrutava lo strano comportamento del suo padrone . Ilgiga svogliatamente tentennava sul suo piatto di raviolanza : “Cosa sta succedendo nel regno ?” si domandò sconsolato . Gli avvenimenti dell’ ultimo periodo lo avevano frastornato . Quali erano i ruoli ? Quale era il disegno ultimo ? Come si sarebbe dovuto comportare ? Se non fosse sempre stato così stupidamente indeciso lo avrebbe saputo , avrebbe preso le redini e avrebbe deciso il suo destino . Ma il ruolo di protagonista non gli si addice , nemmeno della propria vita . Se fosse un personaggio inventato sarebbe Yanez , non certo Sandokan . Ma come un bambino che trova nell’armadio del padre i regali di natale inizia a porsi degli interrogativi sull’ esistenza del + famoso “Babbo” così Ilgiga iniziava ad analizzare nuove prospettive ..........

sussurrato da ilgiga 10:56 | commenti

mercoledì, agosto 27, 2003

Diciannovesima parte

No, non è possibile!!! Il golpista, frastornato dagli eventi!!! Per giunta lontano dalla scena…. Come riuscire ad avere un punto esatto della situazione? L’ideale sarebbe stato contattare la fida informatrice che non riuscì a raggiungere in alcun modo. Visto che era l’ora del tgregno, accese il televisore che portava sempre con sè, si sintonizzò ed apparve la figura di Fabbio Gruber (il cugino del Fabbio giornalista d'assalto, nonchè amico intimo ci Chicchetta). La prima notizia fu quella del rapimento di Fatatrash. Informazioni confuse  raccolte da un'unica testimone ancora incredula, agitazione totale... totale no comment da parte del Palazzo...sebbene fosse stato omesso il particolare della fanciulla amica intima di corte, tutto faceva intendere che il sovrano era coinvolto.

Ilgiga, pur dispiacendosi per la sorte di Fatatrash nn potè fare a meno di gioire: da quel momento avrebbe potuto agire indistrubato e riuscire nel suo intento prima del previsto. Proprio in quel momento squillò il suo cellulare (modello primi anni '90): era la sua schiava che, finalmente suggeriva una nuova mossa.

Perchè non tornare nel regno, fingersi pentito di ciò che aveva fatto ed proporsi come valido aiuto? Era un' ottima idea: da attuare immediatamente. Così fece: finì il dodicesimo piatto di ravioli, comunicò alla compagna la fine della fuga-vacanza e i due abbandonarono il paese in cui si trovarono per far ritorno in patria.

Il viaggio nn fu privo di difficoltà: mille imprevisti "organizzati" da Robertina per ritardare il rientro: doveva prima  avvisare il sovrano...ma cercare di comunicare con lui era un ipresa impossibie, logorato come era dagli eventi. L'unico che ci riusciva era il suo ospite, Gabber... 

sussurrato da robertina 08:44 | commenti

sabato, agosto 30, 2003

XX Parte

Di Sté si svegliò quella mattina da un sonno pesante a causa del vino greco bevuto in abbondanza e le melanzane cucinate in modo greve dalla sua donna di servizio di origine albanese assunta al nero. La tastiera sembrava penosa sotto la luce mattutina. Il computer acceso in standby aveva bisogno per esaltare i suoi bei colori di plasma solamente di un tocco leggero del topo grigio unto, stanco dal non fare niente. Il topo si muove quasi da solo e lo schermo si accende per abbagliare gli occhi affaticati dal peso delle melanzane. La prima cosa che il motore di ricerca porta nel menu è una caterva di diari di ragazzetti e nomi e nick e pipistrelli e template e panne acide e materassi da mare senza significato e greci che ballano e mangiano mousaka e melanzane. Bohhhh. Gli si rovescia lo stomaco. Nomi di ogni tipo, sfacciati, punti e virgola, punti esclamativi... Basta! Le dita vanno per conto loro e la melanzana preme sulle meningi. Il dado è tratto e il Rubicone superato. Di Sté entra nella storia insieme al rapimento. Birba beve la birra e se la ride dentro il suo Regno. I pipistrelli appesi con gli occhi socchiusi in stato di Nirvana osservano le orge di cioccolata tra Birba e Masti. La televisione parla ancora di un rapimento senza commenti da parte degli organi competenti. E tutto intorno tace nell'Oblio.

sussurrato da Fatos 16:58 | commenti (5)

mercoledì, settembre 10, 2003

Ventunesima parte
Ah, già: i divertimenti orgiastici di Birba e Masti a base di cioccolata. In effetti con quel dolce alimento ne combinavano di tutti i colori. Lo consumavano dal mattino alla sera in ogni sua forma...e di notte lo impiegavano per quei giochetti tipici di una coppia: se ne cospargevano i corpi e poi si odoravano, si assaporavano. Prima si assaggiavano dolcemente riscoprendo ogni volta un gusto esageratamente piacevole poi, con un ritmo incalzante, iniziavano a mangiarsi, a divorarsi per finire poi in una conguinzione di corpi che conduceva ad un'estasi che avrebbero voluto eterna.
La vera, inconfessabile perversione dei due regnanti era però un'altra: i due regananti impiegavano soltanto cioccolato di "produzione propria": dal seme alla barretta.
La passione era iniziata alcuni anni prima quando Masti portò degli strani semi come souvenir di uno dei suoi tanti viaggi...pensava che, una volta ingeriti come pillole donassero la felicità eterna. Quando constatò invece che non riusciva ad ottenere nessun effetto positivo, decise di buttarli in vaso di terra, almeno sarebbero servite a concimarlo. Ne nacque invece una spendida piantina, un cortigiano la riconobbe e spiegò a Masti che si trattava di una pianta di cacao.
Il sovrano, che in quel periodo, stranamente, era particolarmente presente nel regno, e Birba, regina dal pollice verde decisero quindi di iniziarne una coltivazione casalinga.
Grazie ad una formula magica tramandata da uno stregone, Birba riuscì a creare un microclima adatto su un piccolo appezzamento poco distante dal castello. Il terreno venne poi dissodato, concimato ararato dai due giovani sempre più motivati dalla nuova avventura. Finalmente, in una notte di luna piena (dicevano fosse propiziatrice)piantarono i semi della prima pianta che a loro volta diedero altre piante ed altri semi....Dopo un anno furono in grado di produrre una quantità di cacao sufficiente per la prima deliziosa barretta di cioccolato fondente!!!
Da quel momento iniziò la "saga reale del cioccolato".
In una serata di inizio settembre, i due stavano amorevolmente curando una piantina di cacao quando, alzando gli occhi al cielo, videro un condor (sostituiva momentaneamente la cicogna che era assente dal lavoro per maternità) che trasportava un fagottino azzurro dal quale provenivano strllini da neonato ed un "profumino" da pannolino da cambiare. L'uccello atterrò nel giardino della villa del fratello di Birba.
I sovrani abbandonaro quindi immediatamente la piantina e, in tenuta da contadini, si precipitarono a vedere cosa stesse accadendo. Quando arrivarono ai loro occhi si presentò una scena meravigliosa: il fratello e la cognata di Birba stringevano un adorabile frugoletto: il loro primo figlio! (Ebbene sì nel regno delle Marachelle i bambini nascevano ancora alla "vecchia maniera")
Il bimbo si era presentato con una lettera di accompagnamento (a dire il vero non particolarmente poetica ma comunque gioiosa):
Regno delle Marachelle, 4 settembre 2003
Ciao a tutti, da oggi ci sono anch'io....
Sono il vostro primo figlio, "il mosriciattolo"sono stato cagato fuori in 30 minuti, alle 19e 20 monitoravano e alle 20 e 10 gneeeeeeeeeeeeee gneeeeeeeeee gneeeeeeee sono stato sfornato!!!
All'anagrafe del Regno delle Marachelle mi hanno registrato come Mattia ma se volete potete chiamarmi in altri modi. Vista la famiglia cui apperterrò da ora che ne direste di "Birbettino?"
Vi voglio già un mondo di bene...
Birba e Masti impiegarono qualche secondo prima di rendersi conto della nuova realtà: erano appena diventati zii!
Presa coscienza della cosa, si abbandonarono, assieme ai neo-genitori in un pianto di gioia talmente forte che venne udito dall'intero vicinato...l'eco si sentì persino nel Regno dell'Oblio...
I due sovrani ignoravano ancora una cosa: la venuta del nipotino avrebbe prodotto lo stesso un effetto inaspattato: li avrebbe rincoglioniti sino al dna...

sussurrato da robertina 22:43 | commenti (2)

mercoledì, ottobre 15, 2003

Ventiduesima parte

...passarono decenni...e un giorno il Signore Fantasma (detto così forse x via della sua silhouette) avvistò un regno...pareva quello della favola della Bella Addormentata...e scordandosi x un attimo che quella era solo una favola credette di poter riportare in vita qualche bella principessa....si avviò con il fido destriero Klyum verso il regno....tutto era rimasto impigliato nell'oblio,quello vero..eppure a lui pareva di aver sentito una voce....un qualcosa che lo chiamava x salvare il regno....(certo se smettesse di drogarsi di aspirina e pampero forse!) ...cercò in lungo e in largo ma della principessa nn vi era ombra..

sussurrato da PhantomLord 15:08 | commenti (2)

Ventitresima parte

Il prode Signor fantasma, non riusciva a dormire la notte, diciamoci che dormire accampati per terra, con un sacco a pelo portato legato ad un cavallo per giorni e giorni e che quindi puzza di cavallo, non è il massimo, se in più aggiungete le vocine che sentiva...sfido io che non riuscisse a dormire, pora stella...

Lui, che di fantasma portava persino il nome, iniziò a creder che il regno fosse abitato dagli spiriti. Cavalcava tutto il giorno sul dorso del suo veloce e muscolosissimo cavallo nero, cavalcava in corsa alla ricerca di nessuno sapeva cosa, probabilmente nemmeno lui. Cavalcava, una collina dopo l'altra, una foresta dopo l'altra, correva senza meta, correva senza accorrere.

Al calare delle tenebre il Lord era decisamente stremato dalle fatiche e non riuscire a dormire gli dava veramente sui nervi.

Solo il giorno dopo, al suo risveglio quando riuscì ad udire la stessa voce mentre si sciacquava il viso con la fredda e brillante acqua di un torrente, capì che la vocina non era quella di una principessa, no signori, niente affatto, era la voce di un bambino, era la voce di MattiaBirbettino.

Il piccolo era cresciuto, era adesso un bel bimbo sano e robusto dell'età di 13 anni e andava a lezioni di magia da redwitch che le stava insegnando la comunicazione non verbale, così il bimbo riusciva a trasmetter messaggi con il sol pensiero, meglio di un cell, meglio di un fax, meglio di internet. MAt (lo chiameremo così per abbreviare) non conosceva problemi linguistici ne di confini, zero, il suo pensiero volava libero come una colomba e veloce come un fulmine.

Solo le persone che avevano conservato intatta una parte del loro animo infantile potevano sentirlo.

Il messaggio arrivò chiaro alle orecchie di Dolittle e a quelle di kaos, risultava invece un po' velato e disturbato a quelle di Phantom Lord (signor Fantasma ndr)...

sussurrato da Birba 16:20 | commenti

giovedì, ottobre 30, 2003

fu così che irruppe ilgiga , tra un litigio e l'altro !

sussurrato da ilgiga 16:47 | commenti (1)

martedì, dicembre 02, 2003

XXIV Parte

Il Duomo di Mediolanum era mezzo crollato dalla nebbia pesante piena di vapori di pianti, di nebbia, di fumo di rose e croci bruciate, di fumo di streghe allegre che bruciavano mutande di Papi rimbambiti. Una Renault tirata da cavalli da salotto scivolava sui binari dei tram intorno al centro affollato da tassisti addormentati. I tram erano gentili a prescindere dai loro autisti. Facevano strada ai cavalli e alla rossa Renault trascinandosi vuoti e addormentati come caroselli da piazza. L’odore fortissimo del cane scopriva la sua esistenza segreta e nessuno non si sarebbe dato pace fino a che non lo avesse trovato. I tassisti si svegliavano dal forte odore del cane e delle mutande bruciate.

Lui era in cerca della famosa "Locanda" dove una delle donne di Gengis Khan lo aspettava. Dopo aver fatto fuori con incenso e candele profumate il dolce mostro casalingo che faceva paura agli eserciti Lei si era vestita da Gheisha e aspettava l’arrivo trionfante del cane e del padrone del cane.

Si è svegliato sulla panca infreddolito e ha ricominciato a chiedere informazione ai tassisti arrabbiati che volevano dormire già che era così tardi e non avevano un passeggero da morire.

Avrebbe voluto tornare nel Regno dell'Obblio e dimenticare quella notte. Ma la notte si dimostrò meglio di quello che sembrava promettere e tutto infine fu dimenticato.

sussurrato da Fatos 00:26 | commenti